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CENTRO NAZIONALE TRASFUSIONE SANGUE E SERVIZI TRASFUSIONALI


Attualmente la C.R.I. gestisce il servizio trasfusionale attraverso il Centro Nazionale Trasfusione Sangue (C.N.T.S.) Unità direttamente amministrata dal Comitato Centrale C.R.I. (S.A.S.) che, a livello nazionale opera quale Banca del Sangue in convenzione con lo Stato Maggiore della Difesa, funziona anche da centro di coordinamento e compensazione per le strutture trasfusionali ad esso collegate, ubicate negli Ospedali S.Camillo, S.Eugenio, S.Spirito, S.Giacomo, S.Filippo, S.Giovanni e Regina Elena.
Nell'Istituto (C.N.T.S.) sono eseguiti mediante un sistema centralizzato tutti gli esami di legge che sono previsti a tutela del donatore e del ricevente nonché la preparazione degli emocomponenti che poi vengono ridistribuiti dove necessitano, mantenendo nel centro trasfusionale ospedaliero l'esecuzione dei test immunologici relativi al solo ricevente.
Il Centro Trasfusionale provvede inoltre a soddisfare le richieste di consulenza (indicazioni terapeutiche, autotrasfusione) strettamente legate ad un corretto esercizio della medicina trasfusionale.
L'Istituto (CNTS) con i propri laboratori di ricerca in sierologia, batteriologia, immunoematologia, immunochimica, biologia molecolare e coagulazione, effettuata anche per gli ospedali e le cliniche universitarie di Roma e del Lazio, che ne fanno richiesta, le seguenti indagini di interesse in campo trasfusionale:
1) Tipizzazione degli antigeni dell'HLA sui donatori di midollo per il Registro Nazionale e studio di casi clinici per tipizzazioni specifiche (immunologia piastrinica, leucocitaria, tipizzazioni antigeni HLA ecc.);
2) Screening per CMV su donatori, donatori di aferesi e di midollo osseo e politrasfusi;
3) Esame delle proteine sieriche con tecniche di elettroforesi, immunoelettroforesi e tecniche nefelometriche su pazienti affetti da epatiti croniche, talassemici, ecc....
4) Dosaggio dei fattori della coagulazione;
5) Rilevazione delle infezioni virali dell'HIV 1-2, HCV, HBsAg, HTLV 1-2, mediante amplificazione del DNA/RNA Virale;
6) Controllo dei donatori di sangue CTLIC, con positività sierologica;
7) Controllo dei soggetti trasfusi e politrasfusi.
L'Istituto dispone, tra le sue componenti strutturali interne, di un Reparto di statistica che provvede alla realizzazione e completamento della rete informatica in grado di collegare i Centri Trasfusionali Ospedalieri ed i propri laboratori col Centro di Raccolta Dati al fine di rendere disponibili tutte le informazione ricevute.
L'Istituto è fornito di una Biblioteca specializzata e di una Segreteria Scientifica che fà riferimento al Settore che coordina l'attività scientifica e didattica.
Associazioni di Donatori Sangue sono organizzate a cura di alcuni Comitati Provinciali e Locali C.R.I. ed operano sul territorio Nazionale.
ll 7/4/2000 si è celebrata la Giornata Mondiale della Sanità, che per questo anno, l'Organizzazione Mondiale della Sanità e la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa hanno dedicato alla sicurezza del sangue.
Questo particolare e importante progetto si è sviluppato continuativamente per tutto l'arco dell'anno con la collaborazione di tutte le Società Nazionali di Croce Rossa per il raggiungimento di tale traguardo.
Certamente la disponibilità di sangue sicuro è oggi un obiettivo prioritario per il conseguimento del quale è necessario l'impegno di tutti, dal singolo donatore alle Associazioni dei Donatori di Sangue, alle Società Scientifiche, ai Servizi Trasfusionali.
Con lo slogan "La sicurezza del sangue comincia da me" completata dal successivo "Il sangue salva la vita" si è voluta richiamare l'attenzione della popolazione, dei Donatori di sangue, dei Ministri, delle Autorità Sanitarie, dei Clinici, dei Medici trasfusionisti, dei mass-media sullo sforzo da compiere per garantire la disponibilità di sangue sicuro.
Infatti: il singolo deve vigilare sulla propria salute anche per salvaguardare il proprio sangue, da considerare una sorgente di vita che tutta la comunità deve poter condividere.
Le Associazioni dei Donatori e gli addetti al sistema trasfusionale devono finalizzare il loro lavoro ad assicurare la realizzazione di donazioni volontarie periodiche e non remunerate; i trasfusionisti, inoltre, devono provvedere all'effettuazione di adeguati test sulle unità di sangue ,alla lavorazione per la produzione di emocomponenti e plasmaderivati, alla ricerca scientifica e allo sviluppo e applicazione di appropriate procedure per il miglioramento continuo della qualità e della sicurezza trasfusionale, nonché indurre Clinici e Medici all'uso appropriato del sangue e dei suoi prodotti.
Le Autorità Sanitarie del Paese devono fornire un adeguato supporto economico e legislativo per realizzare e mantenere un sistema trasfusionale efficace che garantisca e protegga la salute di donatori e riceventi e la formazione di adeguate scorte.
Per richiamare l'attenzione sulle catena di requisiti e sui problemi più significativi che la sicurezza del sangue comporta sono state promosse varie iniziative tra le quali: conferenze presso il Ministero della Sanità e l'Istituto Superiore di Sanità; campagna pubblicitaria su giornali, TV, radio; affissione di poster in luoghi pubblici; realizzazione di una collaborazione tra l'Assessorato alle Politiche Educative Formative Giovanili del Comune di Roma con le Associazioni di Donatori di Sangue e con la Croce Rossa Italiana per corsi di formazione in 50 scuole di Roma e , successivamente, nella Regione Lazio; convegni scientifico-divulgativi presso il Comitato Centrale della CRI ,durante la settimana della Croce Rossa, e presso l'Ospedale S. Eugenio sulla sicurezza trasfusionale, sulla donazione e sul buon uso del sangue; corsi diretti ai volontari CRI che svolgeranno opera di impulso alla donazione volontaria; collaborazione con i Comitati locali della CRI, con particolare riferimento alla Regione Calabria, per organizzare incontri, convegni e corsi a vari livelli (volontariato, cittadinanza, operatori del settore Sanità, pazienti), finalizzati alla "donazione del sangue sicura"; promozione di giornate di studio sulle motivazioni al dono volontario del sangue.


DEPOSITO FARMACEUTICO CENTRALE

Unità direttamente amministrata dal Servizio Attività Sanitarie del Comitato Centrale della C.R.I. è anche il Deposito Farmaceutico Centrale che è sito in via B.Ramazzini in Roma ove opera per la raccolta, la gestione e l'acquisto di farmaci e medicinali destinati al territorio nazionale ed all'estero oltre che curare l'aggiornamento e la rotazione delle dotazioni farmaceutiche di emergenza per le relative Unità.

LABORATORIO CENTRALE C.R.I.
Il Laboratorio Centrale Unità direttamente amministrata dal Comitato Centrale C.R.I. (S.A.S.) istituita nel 1987 è stato autorizzato al funzionamento ed accreditato dal Sindaco di Roma, dalla Regione Lazio e ratificato dal Ministero della Sanità ad effettuare tutti i tipi di analisi previsti dalle normative vigenti (chimico/cliniche con le sezioni specializzate aggregate di Ematologia, Immunoematologia, Microbiologia, Sieroimmunologia, Virologia, Genetica Medica e Citoistopatologia eccetera).
Inoltre nel 1995 il Sindaco di Roma ha autorizzato il L.C. CRI ad aprire e gestire un Poliambulatorio per le seguenti prestazioni specialistiche: Medicina Generale, Mammografia, Ecografia, Angiologia, Cardiologia, Pediatria, Dietologia, Ematologia, Pneumologia.
Il Laboratorio Centrale ha consolidato la sua esperienza di prevenzione delle malattie di maggior rilevanza sociale incrementando il lavoro soprattutto nei campi della genetica umana, della biologia molecolare, della consulenza genetica, dell'immunodiagnostica, della prevenzione terapia della epatopatie, nello studio e nella ricerca dell'AIDS nei neonati, attività svolte in collaborazione con numerosi Enti Nazionali di ricerca, con ampio riscontro da parte del mondo accademico e istituzionale ed in convenzione con le Regioni Lazio ed Umbria.
Poiché la prevenzione è l'obiettivo a cui si dovrebbe arrivare per cercare di evitare grandi patologie che incombono sulla nostra Società il L.C. ha istituiti un centro di medicina preventiva "Progetto Donna" e "Progetto Uomo" per esami diagnostici-strumentali nel campo delle patologie femminili.
Il L.C. nell'attività diagnostico - terapeutica persegue la politica dei bassi costi in quanto trattasi di attività con fine prevalentemente di diagnosi precoce, nonché di prevenzione secondaria e primaria.
In questo ambito è stato attivato un servizio di prevenzione sui luoghi di lavoro fornendo a Enti ed Imprese i mezzi tecnici e professionali per l'attuazione della legge 626/94.
Il Laboratorio Centrale mantiene costanti e proficui rapporti con strutture delle società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa consorelle estere, con Cattedre Universitarie, con strutture pubbliche (C.N.R.) e private al fine di ricerca scientifica pura ed applicata.
Con la sperimentata e nota professionalità degli operatori della Croce Rossa Italiana, impostata sempre ad un buon rapporto umano, viene reso ai cittadini utenti un Servizio polispecialistico a tecnologia avanzata a livello europeo.
Presso il L.C. vi è anche un reparto che si occupa di Radioattività Ambientale; effettua controlli in matrici ambientali e alimentari, contribuendo alle attività di prevenzione di Protezione Civile.
I servizi erogato sono servizi sanitari efficienti ed efficaci e a costi contenuti soprattutto fanno dell'Umanità uno standard qualitativo:

 

 

 

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